Le Catacombe
Mai come in questo caso la memoria popolare di S.Antioco profuma di leggenda. La dolce bambina scomparve, si persero le tracce per lungo tempo...ma venne ritrovata in salute. Dal giardino del santo colse le arance per nutrirsi, un giardino nascosto nelle profondità della terra, tra misteriosi cunicoli e celle ancora inesplorate.
E' davvero inevitabile a fronte di queste storie perdersi nella fiabesca leggenda delle catacombe. Si pensa che abbiano dimensioni spropositate. Chi dice che giungano al mare, chi che si spingano sino all'entroterra ... ma il fatto certo è che la leggenda la si può davvero respirare tra le mura di tufo di questo artistico cimitero.
Le catacombe di S.Antioco sono l'unico esempio di monumento paleocristiano in Sardegna. Non seguono un ordine preciso come nel caso di quelle romane ma si estendono senza specifico orientamento, essendo legate alle dimensioni e posizione dei precedenti ipogei punici.
Dopo la venuta di Santo Antioco i cristiani trovarono infatti terreno fertile nei vecchi ipogei per rielaborare il proprio cimitero.
L'attuale ingresso alle catacombe è situato all'interno della Basilica Minore di S.Antioco Martire.
Oltre i due archi poggianti su colonna si apre la cripta del santo che ospita l'altare-sarcofago. Qui, nel 1615 circa, vennero rinvenute le reliquie del santo; il sarcofago che possiamo oggi osservare è con tutta probabilità una rielaborazione posteriore al 1615, quando per effetto del rinvenimento venne rotto l'originale. Da notare anche i due frammenti marmorei che fanno da contorno all'ara. Sulla sinistra un frammento espone decorazioni floreali in stile bizantino, mentre sul lato destro un altro frammento mostra una figura in rilievo rappresentante un suonatore di doppio flauto.
Proseguendo per le varie stanze si possono osservare varie tipologie di tombe, da quelle terragne, scavate nel pavimento, a quelle a baldacchino, più complesse e ricavate sulle pareti, ed è ancora possibile vedere parte dei resti umani rinvenuti.
Sono poi note le pitture che fanno di questo cimitero un luogo artisticamente elaborato e costruito. Si tratta di arcosolii dipinti con affreschi. Il più importante è forse quello detto"del buon Pastore".
Nella parte inferiore dell'affresco, che purtroppo è l'unica ancora leggibile, si possono osservare delle gambe nude semicoperte da una tonaca.
Forse però la maggiore intensità la si vive durante la visita alla "Camera del Santo". Secondo la leggenda il Martire morì in questa sala forse fuggendo alla "caccia" dei militi romani. Si può anche osservare un frammento di colonna marmorea usato dai cristiani fedeli per espiare i peccati... veniva trasportato in spalla.
Un'altra leggenda è legata a questo masso. Si dice che le donne nubili che abbiano la forza di tenere in spalla questo pesante frammento, riescano a trovare marito entro la fine dell'anno.
La Redazione
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