La Basilica Minore di Sant'Antioco Martire

Vi accorgerete che ancora una volta è la pietra a parlare, tra quelle mura che per 1500 anni hanno osservato il susseguirsi di popoli, invasioni e battaglie. Dentro la Basilica di S.Antioco Martire si può respirare questa sensazione, accompagnata dall'inspiegabile magnetismo di cui tutti i luoghi sacri sono avvolti. Nella parte più antica del villaggio di Sulci (S.Antioco), attuale Piazza Parrocchia, si erge la Basilica, una tra le più antiche testimonianze, se non la più antica, della diffusione del cristianesimo in Sardegna.
Purtroppo non si può ammirare dall'esterno la sua conformazione. Sul lato nord è addossata all'ex palazzo municipale, attuale biblioteca e centro congressi, su quello sud all'attuale casa Parrocchiale e sacrestia, mentre ad est la vista è occlusa dalla presenza di case. Solo con uno sguardo dall'alto, ad esempio dal forte sabaudo, si riesce ad intuire la forma delle absidi e delle cupole.
Sul lato occidentale si può ammirare la facciata, recentemente restaurata, databile intorno al XVII secolo, in stile tardo manierista arricchito da qualche ritocco in stile barocco appena distinguibile.
La data di costruzione di questa chiesa rimane ancora avvolta nell'incertezza. Si può comunque fare una valutazione indicativa che ci porta ad un periodo che gravita intorno al V secolo d.C. . Nasce quindi con fattura di chiara influenza Bizantina, con pianta a croce greca, proprio sopra le catacombe ove vennero rinvenuti i resti del Santo Antioco. E' da considerare che Sulci nei secoli antecedenti era un importante municipio romano usato anche per l'esilio di Cristiani ed Ebrei, che con l'andare del tempo hanno fomentato e diffuso il loro credo in tutta la Sardegna.

Questa Basilica fu la prima sede vescovile della Sardegna, già dal V secolo dopo Cristo. La presenza delle catacombe indicava tra l'altro Sulci come centro fiorente dell'attività cristiana e, con tutta probabilità , la zona più popolata della regione.
Nel 1615 venne trovata una lapide nella cripta del Santo che attesta la veridicità di una chiesa così antica, e smentì alcune convinzioni che andremo in seguito a trattare.
Così recitava: AULA MICAT UBI CORPUS BEATI SCI
ANTIOCHI QUIEBIT IN GLORIA
VIRTUTIS OPUS REPARANTE MINISTRO
PONTIFICIS CHRISTI SIC DECET ESSE DOMUM
QUAM PETRUS ANTISTES CULTUS SPLENDORE
RENOBABIT MARMORIBUS TITULIS
NOBILITATE FIDEI DDICATU D. XII Ks FEBRU
" E splendida la tomba ove gloriosamente riposa il corpo del Santo Antioco, opera di virtù preparata per cura dell'economo episcopale. Così conviene sia il tempio che Pietro vescovo a sontuosità di culto rinnovò con marmi, con titoli, con magnificenza di fede dedicasi a Dio il 21 Gennaio

Un gruppo di ricercatori della facoltà di architettura di Roma datò la lapide risalente al VI secolo, cosa che ancor di più avvalora la tesi della nascita nel V secolo di questa chiesa.
Sino alla scoperta di queste informazioni si pensava che la Basilica di S.Antioco Martire fosse nata successivamente all'anno 1054 in base alla lettura di un'antica pergamena.
In effetti la tesi poteva apparire fondata. L'attuale visione della Basilica è infatti quella in stile Vittorino. Dopo la venuta dei monaci Vittorini, ai quali vennero cedute circa un centinaio di chiese in tutta la Sardegna, si abbandonò la classica forma a croce greca per lasciare spazio ai nuovi stili costruttivi ed artistici, attuando quindi grosse modifiche che riflettono oggi un tipo di struttura a croce latina.
La Redazione