S.Antioco. Asini morti e linee elettriche pericolose
Sant’Antioco, il pericolo costituito da cavi
volanti nell’elettrodotto Enel che costeggia la strada comunale per Sa Barra
rimane per intero. Qualche tempo fa, un asino che trainava un carretto morì non
appena mise le zampe nella pozzanghera vicina al palo incriminato. Dopo la
rimozione del corpo dell’animale e la successiva inchiesta i tecnici dell’Enel
sono intervenuti per la messa in sicurezza del palo, l’intervento però non è
conclusivo ed allora viene lanciato di nuovo l’allarme. I cavi sono tenuti
insieme da un solo anello di fil di ferro e il resto dei cavi è lasciato libero
di oscillare pericolosamente. Tenuto conto che le raffiche di vento superiore
ai quaranta chilometri orari non sono rare nella nostra zona e che i cavi si
trovano ancora in quella situazione diventa indispensabile intervenire per la
messa in sicurezza totale. L’ideale sarebbe se tutte le palificazioni presenti
nell’isola venissero interrate in modo da evitare anche gli spiacevoli effetti sul
paesaggio di questa selva di pali, in diversi materiali, dal metallo al cemento
al legno che modificano il panorama naturale. Bisogna evitare che questa volta
a morire siano le persone e si rende indispensabile quindi un nuovo intervento
del personale Enel. Sembra che la manutenzione delle linee venga trascurata dai
gestori delle reti. Dopo la divisione della società che gestiva la produzione e
la distribuzione dell’energia la ovviamente la redditività non è nella
manutenzione ma nell’erogazione dell’energia ed il rischio è che, dovendo
rispettare criteri di redditività si cerchi di limitare al massimo le spese per
la manutenzione della rete. L’economizzazione va bene purché non a scapito
della sicurezza delle persone e degli animali.