Sant’Antioco, sabato 6
giungo al Liceo Lussu, alle 11, si svolgerà la conferenza di chiusura del
progetto Urania. “URANIA. Scienza, femminile ma non singolare” è un progetto annuale per l’anno scolastico in corso, finanziato nel
2008 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari
Opportunità, in convenzione con il FORMEZ e aperto alle scuole superiori. Sono
circa 3300 gli istituti superiori in Italia dei quali sessantacinque hanno
aderito al progetto, fra queste il Lussu che è l’unica in Sardegna. Al liceo
Lussu in particolare il progetto ha riguardato le classi terze A, B ed L,
rispettivamente dell’indirizzo scientifico, tecnologico e socio pedagogico, per
un totale di 59 studentesse e studenti. “La
ricerca delle motivazioni della scarsa presenza e/o assenza delle donne nel
mondo scientifico”, questo era l’obiettivo del progetto del Liceo che
mirava a rendere evidenti le barriere sessiste che ancora si oppongono ad una
scelta in campo scientifico professionale per le studentesse e gli studenti.
Allo scopo sono stati progettati ed attuati una serie di moduli didattici che
hanno comportato anche l’effettuazione di ricerche da parte degli studenti
sulla storia della scienza e delle scoperte scientifiche e sulla partecipazione
delle donne a questi momenti importanti per l’umanità. Il progetto, in questo
senso, intendeva sensibilizzare i docenti, gli studenti e le famiglie. Urania,
nel panteon greco era la musa della geometria e dell’astronomia, madre di Lino
e Orfeo, da Apollo e di Imene, da Bacco.Come fa notare la referente del progetto, Lucia Pittau “ Materie
come la matematica, la fisica, le scienze chimico-biologiche, ad esempio,- dice
la docente - vengono infatti trasmesse a ragazze e ragazzi senza alcun
riferimento ad una prospettiva di genere che tenga conto delle idee, delle
teorie, delle scoperte, delle domande che individuino differenze, analogie,
sintesi del pensiero di entrambi i sessi. Nei programmi scolastici, piuttosto, è facile
constatare la presenza unicamente maschile di autori, scienziati, studiosi e la
totale assenza di figure femminili, scienziate e studiose, che hanno segnato
non meno degli uomini la storia della scienza in tutte le epoche.” Per questo
con il progetto sono state proposte una serie di iniziative volte ad arricchire
la didattica e soprattutto sottrarla alla falsa neutralità che viene trasmessa
in primo luogo dai libri di testo normalmente adottati. “Il Progetto verrà disseminato – conclude la Pittau - nelle Scuole della
RAS, del Consorzio CONFAO, del SIMI-Scuole Isole Minori Italiane di cui la
nostra Scuola esprime attualmente la Presidenza.Auspichiamo che sia possibile per maschi e femmine, anche attraverso gli apprendimenti
scientifici, crescere e sviluppare desideri e immagini di sé rispettose del
proprio sentire e pensare, come donna e uomo.”