Sant’Antioco, e siamo alla raccolta di firme per
chiedere che la lapide con l’iscrizione relativa alla collocazione del corpo di
Sant’Antioco, che venne rinvenuta nel 1615, insieme alle reliquie del Santo,
torni nel suo luogo naturale, le catacombe della Basilica di Sant’Antioco
Martire. Un comitato pubblico ha promosso nei giorni scorsi la raccolta di
firme ed ora anche tramite internet la petizione sta muovendo i suoi passi,
l’obiettivo è quello di spingere l’attuale Vescovo di Iglesias, Monsignor Giovanni Paolo Zedda ad affrettare le pratiche
per la restituzione dell’importante reperto. “Oggi, dopo 394 anni, - recita la
scritta in calce alla petizione -è giusto che l’epigrafe ritorni dove
l’Arcivescovo Desquivel la descrisse nella due relazioni al Re di Spagna
Filippo III ed al Papa Paolo V: nelle catacombe della Chiesa del Santo Martire
Antioco, Patronus totius Regni Sardiniae. Riepiloghiamo la storia per chi non
la conoscesse con l’aiuto del responsabile dell’archivio storico comunale,
Marco Massa “L’Arcivescovo di Cagliari Francesco Desquivel – dice Massa -
subito dopo il ritrovamento del Corpo di S.Antioco il 18 marzo 1615, scrisse una
relazione dettagliata al re, Filippo III Re D’Aragona. Le sacre reliquie
rinvenute nelle catacombe dell’antica chiesa dedicata al suo culto,pochi giorni dopo furono trasportate, per
ordine dello stesso arcivescovo, alla Chiesa Cattedrale d’Iglesias, e
consegnate a quel corpo Capitolare a condizione di restituirle alla Chiesa
primitiva, laddove l’isola venisse a ripopolarsi: “y estas (le reliquie)
entregue a los Capitulares de la
Cathedral de Iglesias con condicion que si en algun tiempo se
bolviesse a poblar la Isla
de S.Antiogo, se las hayan de restituir, siendo aquel su proprio y antiguo
lugar”. Già gli antiochensi avevano provato a rientrare in possesso del
patrimonio del santo e il Tribunale di Cagliari con sentenza del 29 Marzo 1852,
aveva dato loro ragione. Secondo il tribunale il vescovo di Iglesias del tempo
aveva solo la custodia temporanea dei reperti, ma si sa, ci sono sentenze che
non vengono eseguite e guarda caso, ma erano altri tempi e non si tenta nessun
paragone, il Capitolo della Cattedrale di Iglesias ricusò il giudizio del
Tribunale asserendo essersi trattato di un giudizio di parte. Ora è nato un
movimento che prova ad attirare nuovamente l’attenzione su questa storia
vecchissima. Le reliquie erano state sottratte per sfuggire al rischio che i
pirati saraceni se ne impadronissero. Ora i pirati non ci sono più ma Iglesias,
dove pure la lapide è stata rimossa per i lavori di restauro della cattedrale,
è lontanissima.