* Testo tratto dal sito www.comunemasainas.com
Masainas - La Storia
Nel cuore del Sulcis o Maureddia, abitata da maureddus o maureddinos (originari della Mauretania antico nome della regione africana comprendente l'attuale Marocco e parte dell'Algeria), Masainas è una paese con radici antiche impegnato a non perdere usi e tradizioni del passato. Il significato di MASAINAS, leggendo il libro di Iosto Miglior
"I COMUNI DELLA SARDEGNA - ORIGINE E SIGNIFICATO DEI NOMI DI CITTA', PAESI, VILLAGGI E CONTRADE DI CAMPAGNA", traebbe origini dal greco: MAZA = Focaccia, Pane; AINOS = Elogiato, Pregiato, Lodato, Buono, pertanto è da ritenersi che MASA-AINAS tradotto letteralmente significa PANE-BUONO.
Un'altra ipotesi pende per un'altra suggestiva traduzione di MASAINAS dall'unione di
"MALAS-AINAS" ovvero da MALAS = Cattive, pericolose ed AINAS = Arnesi, Attrezzature per il lavoro: è chiaro il riferimento all'utilizzo degli arnesi di lavoro in difesa alle continue scorrerie predazioni ad opera di invasori provenienti dal mare.
Un altra teoria vuole fare derivare il nome dal sostantivo sumerico "MAS" che tradotto significa CAPRA quindi è palese il riferimento ad una zona abbastanza ricca di bestiame.
Nel 1647, con Masainas, Giba, Sant'Anna Arresi e Villarios, già ville della curatoria di Sulci, fu costituito il marchesato di Villarios e concesso in feudo a Francesco Amat, i cui discendenti lo tennero fino all'anno del riscatto 1839.
E fu proprio in quell'anno che Masainas poteva ritenersi il più grosso centro abitato della zona contando circa 1800 abitanti seguendo le sorti del marchesato di Palmas affidato a Gioacchino Bon Crespi di Valdura, ultimo a fregiarsi di titolo nobiliare su queste terre.
Nel 1853 Masainas con Giba, Sant'Anna Arresi e Piscinas divenne frazione del nuovo Comune di Villarios. Ma il 6 maggio 1866,con regio decreto n. 2925, la sede comunale fu trasferita a Masainas e il nuovo Comune prese il nome di Villarios Masainas.
Nel 1929 con regio decreto n. 1353 del 27 giugno 1929, il Comune prese la denominazione di Giba che incorporò tutte le frazioni che avevano costituito l'originario Comune di Villarios per finire al 1974, in seguito al quale grazie ad un Referendum Popolare, Masainas si costituisce Comune autonomo per distacco da Giba (legge regionale n. 18 del 28 giugno 1974).
Masainas Villarios e Giba furono terre di predicazione da parte di monaci Benedettini (nel 1200 circa) che costruirono dei monasteri (guventus) a cui ancor oggi si riferisce la denominazione di territorio comunale (Su guventu). Archeologicamente Masainas fu sicuramente interessato da insediamenti nuragici e da infiltrazioni romano-puniche. Come zona del Sulcis, Masainas, venne a contatto con civiltà come quella Egiziana e Cartaginese (i soldati sardi venivano chiamati "Shardana" dagli Egiziani) Interessante è stata anche l'influenza romane tra il III e II secolo avanti Cristo in seguito alla conquista di Solki (S. Antioco). Sono stati ritrovati tra Masainas e Giba resti che fanno pensare ad una fabbrica di utensili di terracotta risalenti al periodo delle conquiste romane. Da scavi sono stati ritrovati dei sarcofaghi di pietra risalenti all'età romanica e la particolarità è che queste sepolture sono state fatte nel terreno sabbioso particolare unico in Sardegna. In località "Is Manigas" sono state trovate delle monete che, come dicono gli anziani del paese erano "coronasa de alloru" e presumibilmente indicanti la presenza di un sito romanico. Invece in località "Serra lepuris" sono state trovate due tombe scavate nella roccia, fatte a sepolcro e chiuse da una grossa pietra. Il museo archeologico di Cagliari custodisce molti reperti trovati in questo territorio.
* Testo tratto dal sito www.comunemasainas.com