Il Comune di Buggerru
Buggerru, una delle vedute più selvagge e seducenti del Sulcis-Iglesiente. Tutt’attorno al paese si può assaporare la sua storia, immortalata sulle pareti rocciose delle colline che dall’impervio Canale di Malfidano si affacciano quasi a picco sul mare. Si pensa che il nome Buggerru derivi dal termine “Muggerru”, luogo in cui si mungevano le greggi. Con tutta probabilità, sino al 1852, Buggerru non era che un piccolissimo villaggio popolato di pastori, anche se la
presenza dell’Impero Romano non ha sdegnato queste zone; poco fuori dal paese si possono osservare i resti di un cimitero romano.
Dal 1864, in concomitanza con lo sviluppo minerario del Sulcis, ingenti somme vennero investite nel Canale di Malfidano, particolarmente ricco di piombo e zinco. La seconda metà del 1800 fu la porzione di storia più florida per queste terre che da pochi Medaus si vide trasformata in un centro di importanza internazionale per l’estrazione mineraria. Si pensi che nei primi del Novecento la popolazione di Buggerru arrivo a contare circa
6.000 abitanti, la maggior parte dei quali impegnati nella produzione delle miniere o nelle laverie.
Come molti ben sanno, l’impiego nelle miniere portò si da un lato un beneficio all’economia sulcitana ma generò al contempo inevitabili reazioni e malcontenti da parte della classe operaia.
Fu così che nel 1904 Buggerru venne travolta da un importante avvenimento storico sociale. Nel 2004 si è voluto ricordare il 100° anniversario dell’”Eccidio di Buggerru”. Durante una rivolta sindacale organizzata dai minatori per rivendicare le condizioni disagiate alle quali erano sottoposti, quattro di essi vennero trucidati dalle truppe fasciste; molte donne e bambini rimasero coinvolti negli
scontri. Da questo tragico evento scaturì il Primo Sciopero Generale che la storia d’Italia possa ricordare, che porto alla chiusura delle attività produttive.
Buggerru fu inoltre la prima cittadina d’Italia a divenire Comune Autonomo tramite un referendum, scindendosi così dal Comune di Fluminimaggiore, al quale era legato sino ad allora.
Oggi Buggerru si mostra come un grazioso paese perfettamente incastonato tra impervie colline che portano ancora il profumo dei minerali. E’ avvolto da un lussureggiante territorio, spartito tra strapiombi e boschi di ginepri, mare e serenità, che conta in tutto circa 49kmq per una popolazione di 1300 anime.
A pochi chilometri dalla località di Grugna, dove è possibile per gli appassionati visitare l’antico cimitero romano, si trovano i ruderi dei primi insediamenti minerari di Ingurtosu, un gustoso esempio di centro abbandonato tutto da ammirare.
Il paese offre splendide visioni del suo passato. Da non perdere sono le gallerie delle miniere e le vecchie laverie, molte delle quali finiscono con uno sguardo sul mare e un panorama che immobilizza il tempo. Interessanti ancora il vecchio borgo e il Teatro Perrier, costruito intorno al 1920 e un tempo sede di opere liriche.
La bellezza della storia si incontra a Buggerru con i
panorami incontaminati del mare e le sue coste. Sono tre le spiagge che scolpiscono idealmente i confini tra il Comune di Buggerru e Fluminimaggiore, Buggerru e Iglesias.
Cala Domestica, sovrastata dalla Torre Spagnola e protetta alle spalle da un sistema di dune e sui lati dai promontori collinari…un suggestivo incontro di colori a ridosso dal vento; una piccola galleria vi condurrà alla deliziosa caletta di Portu Casu. . La spiaggia di San Nicolò, lunghissima, dorata ed ideale per il surf casting, ed infine la spiaggia di Buggerru che si estende sulla destra del porticciolo turistico e guarda i ruderi delle miniere.
Forse in funzione della sua posizione Buggerru conserva ancor oggi un forte carattere tradizionale che si rivela nelle svariate sagre che si tengono nei mesi estivi; la Sagra della Pecora, Sagra della Salsiccia, Sagra della Pancetta, e la Sagra del Pesce, che fanno parte di un circuito di sagre, danze, cinema e rassegne culturali che prende il nome di “Estate Buggerraia”.
A dicembre si festeggia Santa Barbara, patrona dei minatori e a Gennaio si svolge la Festa di Sant’Antonio con un enorme falò; a fine Giugno si festeggia San Pietro, protettore dei pescatori, e la Festa Patronale di San Giovanni.
Benvenuti a Buggerru
La Redazione