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Tratalias - Il Paese
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Il Comune di Tratalias

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 La storia del Sulcis, per quanto ampia e capace ditratalias02.jpg abbracciare un lasso di tempo particolarmente vasto, può essere inquadrata sotto profili storici per molti versi quasi ripetitivi, che interessano un po' tutti i comuni del territorio. Anche il Comune di Tratalias appartiene a questo quadro, sebbene alcune fasce della sua storia, come spesso succede, stiano alle spalle di semplici intuizioni nate dalla mancanza di documentazione specifica.
Numerose sono le testimonianze che confermano il passaggio sul territorio di popoli preistorici che cominciarono ad erigere i primi nuraghi. Ne è il maggiore esponente il Nuraghe Is Meurras, situato sulla sponda meridionale del Rio Palmas. E' in ottimo stato di conservazione e costruito per mezzo di blocchi subsquadrati, piuttosto anomali per il secondo millennio a.C.
Attorno ad esso è possibile osservare i resti dell'omonima Tomba dei Giganti, e una distesa di pietre che un tempo costituivano le capanne per gli abitanti del villaggio.tratalias03.jpg
Si pensa che anche il passaggio di Fenici e Cartaginesi abbia avuto un certo influsso sulla zona, forse in virtù della sua appartenenza al Sulcis, così  come accadde per i romani, che sfruttarono i territori per lo sviluppo agricolo.
Dalla caduta dell'impero romano sino al IX secolo, le vicende riguardanti Tratalias sono piuttosto incerte, come del resto lo sono per tutte le zone del basso Sulcis, interessato perlopiù  dalle scorrerie saracene. Di queste ultime fu preda, in modo particolare, l'isola di Sant'Antioco, ormai ridotta a pochi abitanti e ad uno stato di pericolosità  tale da indurre al trasferimento della diocesi.
Ne fu beneficiato il paese di Tratalias che da questo momento cominciò a conoscere la sua stessa nascita ed il periodo di maggiore splendore della sua storia.
trataliasLa popolazione crebbe sino ad arrivare a contare 40 fuochi(famiglie paganti i tributi) e, intorno all'anno Mille, poteva considerarsi centro stabile e fertile della Diocesi Sulcitana.
Nel 1213 venne dato il via ai lavori per la costruzione della Cattedrale intitolata a Santa Maria, segno tangibile della crescita della pieve di Tratalias.
Così si avvicendava il benessere alla crescita sino alla metà  del XIV secolo, quando, per effetto della diminuzione dei raccolti, delle pestilenze, accompagnate dalla presenza dei nuovi conquistatori Aragonesi, la diocesi venne nuovamente trasferita a Villa di Chiesa(Iglesias).
Per Tratalias comincia un inevitabile declino, che dal tardo medioevo si protrasse sino al XIX secolo. Da alcuni documenti non diretti si riesce ad evincere che Tratalias nel 1830 contava circa 300 abitanti e nel 1839 arrivò a contare 741 persone(questa volta documentate) dedite alla pastorizia, all'agricoltura, e ad un'altra attività  peculiare del piccolo borgo: la concia delle pelli.tratalias
Nacquero i primi scambi commerciali con i vicini comuni, e presero forma le prime sagre, in particolare quella organizzata in onore di Santa Maria.
Nel 1954 venne costruita, ad opera di alcune società  private, quella che oggi viene chiamata la "Diga di Tratalias" o lago artificiale di Monte Pranu. Le acque regalate dal Rio Palmas vennero, e vengono tutt'oggi, utilizzate per l'allevamento e l'agricoltura, e per l'approvvigionamento del polo industriale di Portovesme.
L'invaso, contenente circa 50 milioni di metri cubi d'acqua, se da un lato garantiva un certo sviluppo, dall'altro creò non pochi problemi alle abitazioni del paese, attraverso fenomeni di infiltrazioni sotterranee con conseguenti dissesti, e disagi legati al profilo sanitario.
trataliasSi possono di conseguenza ben immaginare le conseguenze di una tale condizione. La soluzione venne intravista nella ricostruzione degli edifici sul piano collinare poco distante, un'operazione che costò qualche decennio tra ideazione, finanziamenti e realizzazione.
Oggi questo piccolo centro conta circa 1100 abitanti per un territorio di circa 31 kmq, ed è un esempio piuttosto singolare nel suo genere, dove il nuovo stile urbano si incrocia all'antico borgo denso di fascino storico ed evaporante circostanze di vita passata, che piano si cerca di recuperare in modo da restituire a Tratalias la giusta memoria.
Parlando di antico borgo non si può fare a meno di imbattersi nellatratalias Cattedrale romanica, gioiello ben conservato del piccolo paese, e forse simbolo dello stesso. Datata 1213, costruita in pieno periodo romanico, si divide in tre navate, tra le quali una semi interrata, e mantiene uno stile sobrio e lineare, tipico del periodo, ricavato per mezzo dell'immancabile pietra trachitica, abbastanza semplice da lavorare. Sulla facciata è possibile osservare una curiosa scala "incompiuta", che ha dato luogo a diverse leggende.
Inevitabile che la visione della Cattedrale porti il pensiero verso latratalias12.jpg venerazione della Santa Vergine di Monserrato. "Sa Festa Manna", la sagra dalle antichissime origini più importante di Tratalias, si svolge nella settimana dell'Ascensione. Nel 1503, in concomitanza con il trasferimento della diocesi da Tratalias ad Iglesias, anche il simulacro della Vergine venne trasportato nella nuova sede.
Da allora ogni anno si celebra il rito che prevede, durante questo breve periodo, il trasporto della Vergine da Iglesias a Tratalias per mezzo di un trattore addobbato di fiori e tappeti; un tempo lo stesso rito veniva compiuto per mezzo di un carro trainato da buoi.
tratalias13.jpgDa ricordare sono anche la sagra della tosatura o della pecora nel mese di maggio, quella del pane, dell'anziano e dell'emigrato nel mese di agosto. Quasi inutile portare in giudizio la deliziosa cucina del Sulcis, che completa questo panorama con i suoi piatti semplici e insostituibili.
Benvenuti nel Comune di Tratalias.
 
 
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