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Iglesias - La Città
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Il Comune di Iglesias

 

 

Insieme a Carbonia è oggi capoluogo della nuova provincia di Carbonia-Iglesias

 iglesiasTutte le terre del Sulcis, chi in proporzione maggiore chi minore, hanno avuto un percorso storico che le vede ospiti della preistoria, dell'età  fenicio-punica e romana, per poi passare alle molteplici dominazioni che la terra Sarda ha dovuto sostenere.
Nel caso del Comune di Iglesias ci troviamo di fronte ad uno spaccato che porta evidenti segni di un florido passato medievale; questo nonostante abbia comunque sentito, in quanto territorio del Sulcis-Iglesiente, i precedenti influssi storici. I romani vi crearono il centro minerario "Metalla", sede di schiavi e deportati condannati al duro lavoro delle miniere, di cui Roma senza indugi traeva ogni beneficio a discapito degli sfortunati. Sin dai tempiminiere delle scorrerie puniche, la ricchezza del sottosuolo Iglesiente, che vanta gli strati di roccia tra i più antichi d'Italia, attirava garantendo un certo grado di abbondanza, grazie alla presenza di minerali quali piombo, zinco e argento.
Come sopra citato i segni più evidenti di un passato illustre sono comunque da attribuire ai tempi della dominazione Pisana, durante quel periodo che precede il lato buio e mesto della storia del Sulcis. La fondazione di Villa di Chiesa, detta anche dai Pisani Argentaria per le miniere d'argento, oggi conosciuta col nome di Iglesias, risale ad una data non certa. Fu all'incirca nel XIII secolo che la cittadina cominciò a conoscere la sua prima fisionomia, e quegli stessi tratti che oggi la rendono particolare nello stile e dal sapore cavalleresco.mura
Quando il giudicato di Cagliari si ritrovò ad essere spartito tra le famiglie più potenti dell'epoca, il controllo della zona di Iglesias (il Sigerro) venne affidato ai conti di Donoratico.
Ed in particolare fu per merito del Conte Ugolino della Gherardesca che la città  conobbe una struttura organizzata e particolarmente prospera, che attraverso un metodo razionale la vide crescere in brevissimo tempo sotto il profilo sociale, giuridico ed economico, sfruttando e regolarizzando la produzione mineraria, adornandola di mura, castelli e chiese, secondo un modello che faceva direttamente capo alla città  madre: Pisa.
Questo fu il periodo più prospero per Villa di Chiesa, che si preparava nel frattempo a subire gli sconci castellodella conquista Aragonese, ad essere stuprata dagli assedi e da una decadenza che si promulgò sino alla seconda metà  del 1800.
Dopo l'avvento del governo Sabaudo e la rivoluzione industriale, gli interessi nel campo mineralogico crebbero a dismisura, soprattutto in funzione del nuovo flusso capitalistico che intravide nel territorio di Iglesias una fonte quasi inesauribile di guadagno. Viene facile pensare che con la meccanizzazione delle miniere e sotto il vortice economico, si vide si una crescita ma probabilmente monotematica. Difatti le condizioni di sfruttamento dei minatori andavano man mano peggiorando, facendo di conseguenza registrare i primi scontri e profonde cicatrici socio-demografiche sino agli anni che interessarono il secondo dopoguerra.
monumentoOggi il Comune di Iglesias conta oggi circa 31.000 abitanti per un territorio di circa 208 kmq. E' un piccolo regno che si distribuisce tra immagini medievali e porzioni di paradiso ambientale, foreste, corsi d'acqua, coste quasi oniriche, con le sue miniere che si mostrano come paesi abbandonati un tempo centro di un'intensa vita, e il marchio della sua storia che evidente si intravede nei tracciati architettonici.
Il centro storico porta il marchio del XIII secolo, reso chiaro dalla Cattedrale del 1284 intitolata a Santa Chiara. Ma gli stili si susseguono a partire dalla chiesa bizantina poco fuori città , la chiesa di San Salvatore dell'XI secolo, sino a sfiorare i gioielli del Barocco con la chiesa della Purissima e gli esempi di edifici in stile neo-gotico o liberty.
Il palazzo dei Donoratico lo si può osservare nella parte nord est della cittadina. Nonostante sia rimasto ben poco della sua magnificenza passata, non potrà  fare a meno di trasportarvi tra fossati e ponti levatoi, spesse mura e torri anguste che dominano il paesaggio.
chiesaEssendo stata nei secoli primariamente un centro minerario, Iglesias si è preoccupata di rendere tangibile questa storia. La potete osservare al Museo delle Macchine, nel quale sono esposte diverse macchine per la lavorazione e l'estrazione dei minerali a partire dal 1850, così come nel Museo Minerario, dove si potrà  gustare una tra le più complete collezioni di minerali della Sardegna.
Da non dimenticare è il Museo Etnografico, situato nel centro storico, e che non ha certo bisogno di presentazioni.
Ma Iglesias non è solo storia, architettura e musei. E'  mare e montagna. Si potranno assaporare le coste mozzafiato che rispecchiano la fama delle insenaturemasua Sarde, passando per Masua, la spiaggia grande di Cala Domestica e lo straordinario faraglione sul mare di Pan di Zucchero. Vi condurrà  in questi anfratti magici una strada addossata ai colli, quasi a picco sul mare, dove cibarsi di dolci e sconfinati panorami marini è l'intenzione primaria.
Altrettanto lieta sarà  la vista visitando il massiccio di Marganai-Linas.. La foresta demaniale di Marganai, Parco naturale di Monte Linas, Marganai-Uridda, Montimannu, ospita la grotta di San Giovanni, un'immensa galleria sotterranea percorribile con veicoli motorizzati, e diverse specie vegetazionali e morfologiche. Oltre a visitare la foresta seguendo i naturali percorsi e sentieri è possibile fare una tappa al Giardino e Casa Natura Linasia (consigliati i mesi primaverili).
Questo breve viaggio nel Comune di Iglesias finisce valutandone il lato tradizionale.
Molto importante è l'aspetto religioso che vede la sua massima applicazione nella Settimana Santa; molteplici processioni e momenti di fede si susseguono fra gli edifici e le strade della città  durante tutti i giorni della settimana.
Grandioso l'appuntamento del 13 Agosto che vede la cittadina invasa dalla manifestazione del Corteo Medievale; tanti i partecipanti, non solo Sardi.
Ancora una volta tendiamo a sottolineare l'importanza dell'aspetto culinario del Sulcis. Anche Iglesias ne è un esponente degno con prelibati piatti a base di carne, succulenti vini e appetitosi dolci tipici.
Iglesias vi aspetta. Vi accoglierà  tra le sue mura.



 

La Redazione

 

 
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