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Carbonia - La Città 
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carbonia-stemma.pngIl Comune di Carbonia

 

 Oggi  sede della nuova provincia Carbonia-Iglesias

 

carbonia_piazzaSono diverse le zone del Sulcis che godono di un patrimonio storico, che sia esso lontano o vicino nel tempo, accompagnato da straordinarie risorse che vanno a comporre una visione da non perdere.
Nonostante il Comune di Carbonia abbia una storia piuttosto breve, il suo territorio è protagonista di vicende che risalgono ad epoche remote.
Sono infatti da ricercarsi nell'epoca Neolitica le prime tracce di vita che interessano suddetto Comune.
La località  che ospita il Monte Sirai è un vero covo di testimonianze e reperti. La forma e la posizione del monte lasciano intuire che la zona fosse in qualche modo abitata già  prima del neolitico. Comunque le tracce sino ad oggi ritenute più antiche sono da riscoprire attraverso le Domus de Janas, caratteristiche sepolture attribuite alla cultura di S.carbonia_piazza02.jpg Michele, 2500 a.C.
Il percorso storico continua passando attraverso il periodo nuragico, col Nuraghe Sirai e le due torri d'avvistamento Nuraghe Nuraxeddu e Nuraghe Piliu, l'epoca fenicio-punica con le necropoli ed il Mastio, per un periodo che va sino al 110 a.C. quando per cause sconosciute la zona è stata abbandonata. Un lungo periodo dovrà  passare per arrivare a vedere quella che è la Carbonia di oggi.
Il comune è piuttosto giovane. Nasce alla fine degli anni trenta secondo un decreto del novembre 1937; con la spesa di 325 milioni di lire, nel tempo di 300 giorni, il comune venne inaugurato.
carbonia_piazzaE' una cittadina che rispetta in tutto la struttura della politica fascista, soprattutto nei suoi aspetti strutturali e architettonici. Si può infatti notare dalla piazza principale costruita in un punto dominante che desse le spalle ai venti e il viso al settore panoramico, con una suddivisione in ambienti specifici quali l'angolo del caffè, la zona sopraelevata della chiesa ed uno spiazzo in grado di accogliere l'intera popolazione di quei tempi, senza trascurare le zone nei dintorni per l'adunata fascista, tutti parametri tipici dell'urbanistica del regime. Anche le strutture attorno alla piazza seguivano una "graduatoria". I primi edifici erano adibiti ad ufficio, in secondo luogo gli appartamenti dei dirigenti, a seguire quelli degli impiegati ed infine quelli dei minatori.carbonia_piazza
Cosa che accadde anche per la struttura delle strade che si suddividevano in due blocchi primari: uno collegava il centro della città  alle miniere e l'altro le abitazioni al centro della città .
Viene a questo punto da chiedersi quali furono le ragioni che spinsero la politica del regime ad edificare una città  in soli 300 giorni.
Gia dalla metà  del 1800 comincia a svilupparsi un interesse degli imprenditori (soprattutto esterni) per lo sviluppo delle ricchezze del sottosuolo. Sono infatti legate a queste ultime le cause che portano alla nascita della città . La miniera comincia a divenire una valvola di sfogo ed una prospettiva per il futuro diversa da quella dei braccianti o dei pastori.
Nel giro di un anno tutti i piccoli nuclei di minatori che andavano man mano stanziandosi vicino alle miniere si videro assicurato un luogo in cui stare e che potesse offrire loro un soddisfacimento dei bisogni primari quali acqua ed energia elettrica.
carbonia_chiesaOggi Carbonia, dopo una crisi socio demografica legata alla chiusura delle miniere negli anni 70, è tornata ad essere una cittadina fiorente nel campo dell'artigianato e del commercio. Il comune comprende 7 frazioni: Flumentepido, Cortoghiana, Serbariu, Sirri, Bacu Abis, Barbusi e Corongiu.
La sua cucina risente dello stile mediterraneo ma più nello specifico Sulcitano, con piatti tipici sardi, salumi e dolci tutti dal sapore nostrano che non si discostano da quelli peculiari di tutto il Sulcis-Iglesiente. Da segnalare sono le sagre e le feste. Importante è il carnevale. Durante questo periodo le strade si animano, di luci e colori, maschere e "scherzetti", carri e balli, in modo piuttosto sentito.
Interessanti anche le ricorrenze etnografiche come la festa delle fave e la sagra delle lumache.
La sagra in onore dei patroni S. Barbara e S. Ponziano si svolge nella seconda metà  del mese di luglio mentre ad ottobre, nella frazione di Serbariu, si svolge un'altra manifestazione di fede, tra le più sentite del Sulcis, in onore di S. Narciso e S. Giuliana.
Carbonia vive inoltre di un buon numero di musei sia archeologici che paleontologici.

Benvenuti a Carbonia, città  del carbone.

La Redazione

 

 
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